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AVVISO AGLI UTENTI

19.06.2013 09:11
OGNI SABATO E DOMENICA PASSEGGIATE IN CARROZZA CON VISITE GUIDATE NEI SITI PIU' SIGNIFICATIVI  
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 Dimenticatevi del tempo e immergetevi in un contesto magico, fatto di profumi e colori che trasportano nel passato. Passeggiate in carrozza nei siti più suggestivi del bosco macchia grande di Manziana e nell'antico abitato di Monterano, noleggio pariglia di cavalli per matrimoni

“Turisti in carrozza”Su richiesta e per un minimo di 5 persone si organizzano escursioni di una giornata.

 

 

La provincia di Roma offre moltissime occasioni per incontrare la natura, coniugando il bisogno di relax e divertimento che gli abitanti della capitale cercano spesso.

Situata tra Canale Monterano e Bracciano, a pochi chilometri dall’omonimo lago, Manziana ospita nel suo comune un’oasi verde incontaminata di circa 600 ettari, ricca di attrazioni geologiche, naturalistiche e storicheil Bosco di Macchia Grande. Situato geograficamente a sud-ovest di Manziana, il Bosco ha un’elevazione media sul livello del mare di circa 350 metri ed è raggiungibile percorrendo la strada statale SS493 Braccianense Claudia, a circa 2 km dal centro abitato.

MacchiaGrandeManziana_pratoL’ambiente nel quale si trova improvvisamente immerso il visitatore è quanto rimane della antica Silva Mantiana, un tempo vastamente estesa nel territorio circostante fino a comprendere i monti Sabatini e Cimini.
Le alberature hanno dimensioni molto sviluppate perché i non distantimonti della Tolfa proteggono tutta la zona dai venti secchi provenienti dal mar Tirreno. La specie dominante del bosco è il cerro, presente con alcuni enormi esemplari secolari, seguito dalla farnia. Sono inoltre riconoscibili imponenti aceri selvatici, nespoli e carpini, ma anche estese zone di castagni e betulle. Alcune di queste specie sono oggetto di un programma di protezione, motivo per cui, insieme alla grande rilevanza della biodiversità presente, il Bosco è attualmente presente nell’elenco dei “Siti di Interesse Comunitario” (SIC).
Il sottobosco presenta specie variegate come pungitopo, agrifoglio, felci e rose selvatiche, oltre che molte tipologie di funghi, alcune anche commestibili.
MacchiaGrandeManziana_pratofioritoLa fauna avicola è composta in prevalenza da picchi verdi, ghiandaie, beccacce, nibbi e poiane, mentre quella terrestre soprattutto da tassi, volpi, donnole, faine ed istrici.

Percorrendo i sentieri che si dipartono dalla strada principale, via di Macchia Grande, è possibile arrivare comodamente negli estesi pratiCanepine, Camillo e Bologno. Il Bosco offre diversi spunti di interesse anche per gli appassionati di storia. Infatti, Via di Macchia Grande è ciò che rimane di una vecchia strada romana che conduceva un tempo alPonte del Diavolo, il maggiore reperto di epoca romana della zona insieme ad una tomba etrusca (visibile presso la località chiamata Fontanelle). Resti delle tipiche lastre di basalto vulcanico affiorano ancora oggi in un tratto della via situato presso la località Bottaccio.

MacchiaGrandeManziana_caldaraLa solfatara è tra le attrazioni più visitate. Nota ed utilizzata già in epoca romana per la presenza di emissioni e fanghi sulfurei, la cosiddetta “caldara” è monumento nazionale e con le sue manifestazioni post-vulcaniche, che ricordano vagamente i geyser islandesi, testimonia ancora oggi l’antica attività eruttiva del vulcano Sabatino, iniziata circa 1 milione di anni fa. Attualmente l’attività gassosa è visibile in una sola pozza, dalla quale l’acqua sbuffa dal sottosuolo ad una temperatura massima di 27 gradi.

Oltre ad una natura viva ed incontaminata, Macchia Grande offre ad adulti e bambini la possibilità di praticare attività sportive a contatto con il suo ambiente. I percorsi per praticare trekking non impegnativi, jogging e mountain bike (che è possibile noleggiare) si snodano nei fitti boschi consentendo di arrivare fino ai punti più nascosti della Macchia, seguendo gli appositi segnavia predisposti o facendosi semplicemente guidare dalla voglia di esplorazione. Per la mountain bike, in particolare, sono presenti due aree vicino all’ingresso del bosco sulla Via Braccianense, nelle quali è possibile cimentarsi in salti acrobatici ed evoluzioni.

MacchiaGrandeManziana_muccheDall’estate del 2010, queste attività sono affiancate da un suggestivo parco avventura chiamato “Quercus Village”, una serie di percorsi attrezzati con vari livelli di difficoltà che mettono alla prova la destrezza atletica di grandi e bambiniAlcuni percorsi sono sospesi tra gli alti alberi del bosco, garantendo divertimento e adrenalina ai coraggiosi avventori.
Macchia Grande è inoltre attrezzata con aree barbecue e pic-nic, anche queste organizzate e predisposte dal Quercus Village, accogliendo in tal modo comitive numerose e famiglie in occasioni festive e domenicali.

Per evadere dalla caotica routine della capitale, Manziana offre una imperdibile opportunità, ghiotta occasione per radunare comitive di amici ed intere famiglie. La miscela che il Bosco mette a disposizione è variegata e ricca di divertenti attività,. tutte a contatto con una natura ancora incontaminata, dove è facile ascoltare il rumoroso canto della ghiandaia e lo squillante verso del picchio verde e trovare sui sentieri i caratteristici aculei bianchi e neri degli istrici.

 

 
 
 
 
 
 

                MACCHIA GRANDE

La Macchia Grande di Manziana è ciò che rimane dell’antica Sylvia Mantiana, un imponente bosco che ricopriva i monti Sabatini e circondava l’intera zona. L’attuale bosco si estende per oltre 530 ettari e comprende numerose specie d’albero: querce, aceri selvatici, carpini, nespoli. La tranquillità del bosco offre un rifugio sicuro per numerose specie di animali: volpi, faine, donnole, beccacce, picchi, ghiandaie e rapaci. L’ambiente si alterna tra fitte boscaglie, ampie radure, tratti di strada romana e siti archeologici etruschi.

 

 

 

Il Monumento Naturale della Caldara si estende per 90 ettari. I sedimenti vulcanici hanno mineralizzato il terreno ed un continuo getto di acqua calda alimenta la palude, facendo brulicare il laghetto centrale di bolle di anidride carbonica e solforosa. Le sue acque possono raggiungere i 20 gradi centigradi.
La zona nutre un grande interesse anche dal punto di vista botanico grazie al boschetto di betulle presenze poco lontano dall’acqua sulfurea ed alla vegetazione circostante, formata da boschi di castagno e quercia.

 

 

 

Il Bosco di Manziana è una delle aree verdi più suggestive ed interessanti di tutto il Lazio: quello che si vede oggi è ciò che rimane dell’antica Silva Mantiana, che un tempo ricopriva gran parte del territorio circostante, compresi i monti Sabatini ed i colli cimini.

Il bosco, costituito da querce, aceri selvatici, carpini e nespoli, copre attualmente una superficie di circa 580 ettari ed è situato a sud-ovest del paese, sulla Braccianese Claudia in direzione Roma. La specie arborea dominante è composta comunque dai maestosi cerri secolari, per i quali Macchia Grande – questo il nome del bosco – è famoso. Ricco è anche il sottobosco, costituito da piante come felci, rose selvatiche, pungitopi, agrifogli e diversi tipi di fiori, oltre ad una grande varietà di funghi, anche commestibili.

La fauna è invece composta da volpi, faine, donnole, beccacce, picchi, gheppi, poiane ed altri volatili.

COSA VEDERE

Macchia Grande è un bosco intricato e vario: si va dai sentieri che si inoltrano fra i cerri secolari ed il sottobosco più fitto, fino ad arrivare a comodi stradelli che portano alla vecchia cava di zolfo o agli enormi prati Camillo, Canepine e Bologno. Proprio sotto gli occhi di chi si avventura nel bosco, anche per la prima volta, si trova la vecchia strada romana, oggi Via di Macchia Grande, che un tempo portava al Ponte del Diavolo.

 

Il ponte del diavolo risale al I secolo a.C.. Era un viadotto che collegava il villaggio termale di Stigliano con via Clodia, utilizzato spesso dagli abitati dell’antica Roma diretti verso le terme. Il ponte è alto 9 metri e lungo 90; è formato da un blocco centrale con un arco a tutto sesto, costruito in tufo e peperino. Narra la leggenda che un monaco camminando nei pressi di canale incontrò il demonio vicino ad un fosso. Dopo un acceso dibattito, i due fecero una scommessa: se il demonio sarebbe riuscito a costruire un ponte in una sola notte avrebbe avuto le anime di 4 fedeli. Il demonio riuscì nell’intento e prima di scomparire lasciò un’impronta sul ponte come simbolo della sua potenza.

 



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